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Dialogo interculturale: forum a Zagabria. Suica, “smontare odio e populismi”. McGuinness, affrontare le sfide odierne

L'eurodeputata croata Dubravka Suica

(da Zagabria) “Non ci poteva essere scelta migliore dei Balcani per discutere di dialogo interculturale” e “la situazione della Bosnia-Erzegovina lo dimostra”: Dubravka Suica, eurodeputata popolare a Strasburgo, intervenendo al forum in corso a Zagabria, Croazia, ha posto l’accento sul “divario che oggi persiste tra cittadini e istituzioni politiche, ma anche religiose”; per tale ragione “il dialogo interculturale dovrebbe proporre idee innovative, affrontando i problemi dell’oggi e noi possiamo portare idee ispirate ai principi cristiani” che hanno contribuito a plasmare l’Europa attuale. Il dialogo tra culture e fedi, ha proseguito l’eurodeputata, è essenziale “per fermare la paura dell’altro, per smontare gli estremismi e l’odio, il razzismo e il populismo” che si diffondono a macchia d’olio. “Confronto e rispetto reciproco, su un piano di parità, aiutano a superare i pregiudizi” dei quali “i cristiani soffrono, specialmente in Medio Oriente”. In un video messaggio spedito da Bruxelles, la vice presidente dell’Euroassemblea, Mairead McGuinness, ha richiamato l’articolo 17 del Trattato di Lisbona sul quale si fonda il dialogo strutturato tra Ue e comunità religiose; dialogo che, ha affermato McGuinness (responsabile dell’attuazione dell’articolo 17), “dovrebbe aiutarci a tornare ai valori fondanti dell’integrazione, compresi quelli derivanti dal cristianesimo, per sanare le ferite del passato – come nel mio Paese, l’Irlanda – e costruire il futuro affrontando” con nuove risposte “le sfide dell’oggi, fra cui l’accoglienza dei migranti”.

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