Ius soli: Minniti, “è legge su integrazione per futuro del Paese. C’è convincimento pieno del governo”

Sull’approvazione della legge sullo ius soli “non si può dire che non c’è un convincimento pieno del governo e del ministro dell’Interno”: lo ha detto oggi il ministro dell’Interno Marco Minniti rispondendo ad una domanda del direttore dell’Espresso Marco Damilano sul rischio che la legge non venga approvata entro la fine della legislatura.  Ne ha parlato durante un incontro pubblico alla Fiera della piccola e media editoria in corso fino al 10 dicembre a Roma. “Chi ha detto che non si arriverà all’approvazione? Lo ius soli è in calendario”, ha affermato: “Se ci renderemo conto che non ci sarà tempo chiederemo una riunione dei capigruppo per cambiare l’ordine del calendario”. Minniti ha ribadito il suo pensiero: “Lo ius soli è una legge sull’integrazione non sull’immigrazione. Un Paese che ha a cuore il suo futuro deve pensare a politiche di integrazione. Perché l’equazione terrorismo-immigrazione non funziona ma se qualcuno chiede se c’è un rapporto tra terrorismo e mancata integrazione allora rispondo di sì, perché la maggior parte degli attentati in Europa non sono stati fatti da persone provenienti dalla Siria e dall’Iraq ma da figli dell’Europa. Quindi è fondamentale pensare all’integrazione”.  Minniti ha poi ricordato che l’Italia è “l’unico Paese che ha fatto un patto con l’islam italiano e costruito un Piano per l’integrazione ma nessuno ne parla”. “Chiedo rispetto nell’equilibrio delle valutazioni – ha concluso rivolgendosi ai giornalisti -. Siate intransigenti sulle cose che vanno male ma altrettanto sulle cose buone, altrimenti raccontiamo solo un pezzo di verità”.

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