Missionari: il carisma padre Kino in un libro di Mauro Neri (Ancora). “Apostolo dei nativi americani”

Dopo l’anteprima del documentario “¡Viva Kino!” di Lia Giovanazzi Beltrami, martedì 6 dicembre a Radio Vaticana, ecco un’altra testimonianza sulla figura del missionario gesuita padre Eusebio F. Chini (Segno, Trento 1645 – Magdalena de Kino, Messico 1711), conosciuto come padre Kino. È stato infatti presentato questa mattina, alle 11, nella sede della libreria Ancora in via della Conciliazione a Roma, il romanzo “KINO. L’apostolo senza tempo dei migrantes messicani vittime del MURO” (Ancora 2017), del giornalista e scrittore Mauro Neri. Sono intervenuti anche la scrittrice Silvia Vernaccini e Alberto Chini, presidente dell’associazione culturale “Padre Eusebio F. Chini”.
Il Sir ha incontrato per l’occasione l’autore: “Il romanzo ‘Kino’ parte da dati storici, arricchiti anche con inserti di fantasia. È un modo per far conoscere questo personaggio incredibile, straordinario. Padre Kino è un gesuita vissuto tra Seicento e Settecento nell’allora Nuova Spagna, il Messico di oggi, e lì è diventato non solo il missionario ma anche l’apostolo dei nativi americani”.
“Padre Kino – ha ricordato Neri – non è stato solo un missionario, ma anche un cartografo, un astronomo, un archeologo. Ha percorso oltre 30mila km a cavallo lungo il territorio dell’America centrale. È considerato di fatto uno dei padri fondatori dell’Arizona e la sua statua è esposta a Washington. Partito da un paesino italiano, piccolissimo sulla cartina geografica del Trentino, è diventato (ancora oggi) il padre protettore cui rivolgersi lungo la frontiera tra Messico e Stati Uniti”.
Nel romanzo vengono proposti tre racconti legati alla figura del missionario a cavallo: nel 1687, riguardante il primo mese di missione; nel 1945, subito dopo la Seconda guerra mondiale, al seguito di un marine nativo americano; il terzo, nel 2011, la vicenda di una coppia di giovani messicani che cerca di attraversare il deserto di Sonora.
E parlando della società americana contemporanea, Neri sottolinea che “il libro si riaggancia al documentario ‘¡Viva Kino!’ di Lia Beltrami, raccontando i gesuiti di oggi lungo il muro del Messico. I padri gesuiti lì hanno preso a emblema l’attività di Kino con il Kino Border Project, organizzando una serie di iniziative a favore di questa povera gente che cerca di attraversare disperatamente il deserto di Sonora, territorio che nel libro chiamo Mediterraneo di sabbia”.

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