Colombia: messaggio dei vescovi in vista delle elezioni, “no alla corruzione, promuovere unità, dialogo e rispetto”

Un forte appello contro la corruzione e il clima di polarizzazione politica viene dalla Conferenza episcopale colombiana (Cec) nel messaggio “Costruire un Paese che si patria e casa di tutti”, rilanciato ieri in vista delle elezioni legislative e presidenziali che si terranno in Colombia rispettivamente a marzo e a maggio. Per quanto riguarda la corruzione, i vescovi ricordano che è “immorale e illegale comprare e vendere voti per denaro, regali o posti di potere, poiché tale pratica non solo falsa il processo democratico, ma anche attenta alla dignità della persona e allo sviluppo integrale della collettività”. Secondo i vescovi va superato il clima di contrapposizione che si vive nel Paese evitando che la campagna elettorale non generi “maggiore polarizzazione” e promuova invece “rispetto, dialogo e quella creatività politica di cui il Paese ha bisogno in questo momento. Pensiamo al bene comune e superiamo litigi, insulti, estremismi, falsità e mancanza di rispetto, che generano ulteriori divisioni e violenza”. Secondo il messaggio della Cec, la Colombia “ha bisogno di essere governata da persone integre, oneste, degne e competenti, capaci di vincere la corruzione e la violenza e preoccupati per la salvaguardia della casa comune. Dobbiamo eleggere coloro che vogliono affrontare le situazioni di ingiustizia, infermità, tossicodipendenza, disoccupazione e mancanza di occupazione, che stanno colpendo il Paese nelle città e nelle campagne; e coloro che sono decisi ad impegnarsi per i più poveri e gettino il loro sguardo sulle persone escluse ed emarginate”.

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