Media: mons. Fragnelli (Trapani), “il narcisismo rischia di storpiare la missione del giornalismo”

“Il nostro tempo non esime i giornalisti dal farsi autori di nuove forme di narcisismo e di ricerca di visibilità, di spazi di potere. È quasi una malattia del nostro tempo che rischia di storpiare la missione del giornalismo intesa come massimo servizio al bene comune e non come un’occupazione di potere che il nuovo ecosistema digitale enfatizza e moltiplica”. Lo scrive mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo di Trapani, nel suo messaggio ai giornalisti in occasione della festa del patrono san Francesco di Sales. “È una giornata che ci ricorda la dignità e il senso più profondo del lavoro nel campo dell’informazione oggi sottoposta a grandi cambiamenti. Conosco le fatiche e la complessità del vostro lavoro dovute non soltanto alla velocità sempre più travolgente della trasmissione delle notizie, ma anche alla crisi del mercato editoriale e al fragile tessuto economico del nostro territorio”, aggiunge il presule. Mons. Fragnelli si dice “consapevole che senza il servizio di un’informazione non solo libera, ma anche significativa, si affievolisce la ricerca comunitaria e responsabile di autentica speranza umana e cristiana”. Indica così la via da seguire “al mondo dell’informazione locale”: “Dare voce a chi non ha voce, visibilità a chi è invisibile, un volto a chi del volto è stato privato – sottolinea il vescovo -, in tutti i settori, dalla cronaca nera alla politica, nei servizi di economia come dello sport, senza temere di denunciare il male ma amplificando soprattutto il bene”. Infine, un riferimento a don Pino Puglisi, sacerdote ucciso dalla mafia a Palermo, indicato come “modello di comunicazione”, soprattutto per le giovani generazioni.

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