Papa Francesco: messaggio Gmcs, “miglior antidoto contro le falsità sono le persone”

“Il più radicale antidoto al virus della falsità è lasciarsi purificare dalla verità”, che nella visione cristiana “non è solo una realtà concettuale, che riguarda il giudizio sulle cose, definendole vere o false” ma “ha a che fare con la vita intera”. Nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il Papa spiega che “liberazione dalla falsità e ricerca della relazione” sono “i due ingredienti che non possono mancare perché le nostre parole e i nostri gesti siano veri, autentici, affidabili. Per discernere la verità occorre vagliare ciò che asseconda la comunione e promuove il bene e ciò che, al contrario, tende a isolare, dividere e contrapporre”. “Il miglior antidoto contro le falsità – prosegue Francesco – non sono le strategie, ma le persone: persone che, libere dalla bramosia, sono pronte all’ascolto e attraverso la fatica di un dialogo sincero lasciano emergere la verità; persone che, attratte dal bene, si responsabilizzano nell’uso del linguaggio. Se la via d’uscita dal dilagare della disinformazione è la responsabilità, particolarmente coinvolto è chi per ufficio è tenuto ad essere responsabile nell’informare, ovvero il giornalista, custode delle notizie. Egli, nel mondo contemporaneo, non svolge solo un mestiere, ma una vera e propria missione”.

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