Ue: mons. Proykov (esarca di Sofia), “riaffermare i valori dei padri fondatori e consolidare il progetto comunitario”

“Il principale risultato del progetto europeo è di essere riuscito a eliminare le divisioni e unire un continente frammentato attorno agli antichi sogni della sua gente: vivere nella pace, nella libertà, nella democrazia, nella prosperità e nella giustizia”. Lo afferma mons. Christo Proykov, esarca apostolico di Sofia e presidente della Conferenza episcopale cattolica inter-rituale della Bulgaria, intervenendo su Europeinfos, mensile della Comece, pubblicato oggi anche dal Sir. La Bulgaria in questo semestre detiene la presidenza di turno del Consiglio Ue e il vescovo si sofferma sul processo di integrazione e sul ruolo delle Chiese. “Come cittadini europei e come cristiani, siamo chiamati – dice – a sostenere tutti gli sforzi dei leader dell’Ue per riaffermare i valori dei padri fondatori, risolvendo insieme i problemi comuni, basandoci sulla nostra storia condivisa, e considerando il progetto europeo come qualcosa di più che un mercato comune, come una famiglia europea comune o, come la si chiama abitualmente, una Comunità europea”. La Chiesa cattolica in Bulgaria, specifica il prelato, “sosterrà tutte le iniziative della presidenza bulgara dell’Unione che mirano a consolidare e mettere in pratica i valori della dignità umana, della democrazia, dei diritti umani, della giustizia, della solidarietà e dello stato di diritto, che tanto stavano a cuore ai padri fondatori dell’Unione europea”.
Quindi aggiunge: “I Paesi dei Balcani occidentali hanno un legame storico e geografico particolare con la Bulgaria. Hanno anche una relazione specifica con l’Unione europea nel quadro della politica di allargamento. Ci auguriamo che l’incontro al vertice di Sofia a maggio di quest’anno porti un segnale positivo e riaffermi la prospettiva e l’impegno dell’Europa nei confronti di questi Paesi dell’Europa sud-orientale”.

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