Cinque anni con Papa Francesco: card. Montenegro, “ogni giorno è una sorpresa, ogni giorno è una proposta”. “La sua è una Chiesa vera, a misura d’uomo”

“Questi cinque anni sono passati velocemente, probabilmente perché ogni giorno è una sorpresa, ogni giorno è una proposta”. Lo afferma il card. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, in una videointervista pubblicata sul sito del settimanale diocesano agrigentino “L’Amico del popolo” in occasione del quinto anniversario di pontificato di Papa Francesco.

“Ciò che ci sta chiedendo, ciò che sta proponendo – osserva il cardinale – è un lavoro che ci sta impegnando faticosamente a rivedere certi modi di essere Chiesa; ci propone modi nuovi, modi diversi ai quali non avevamo pensato”. Secondo Montenegro, Francesco “non è preoccupato di una Chiesa ‘ospedale da campo’. La sua è una Chiesa vera, una Chiesa a misura d’uomo, dove si può dialogare, dove non si giudica, dove l’altro è sempre un dono e una scoperta”. “È un Papa – prosegue il cardinale – che ci sta aiutando a rileggere il Vangelo con verità, mettendo al centro Dio e l’uomo”. “Il Vangelo – aggiunge – ce lo sta facendo scoprire attuale, dove noi non siamo soltanto i lettori o gli spettatori di una storia, ma ci stiamo sentendo i protagonisti”. Rispetto al richiamo a ripartire dalle periferie esistenziali e geografiche rivolto da Francesco, Montenegro osserva che “quella delle periferie non è una scelta ma una conseguenza del modo di pensare di Papa Francesco”. Rivolgendosi al Papa, il cardinale esplicita il suo “grazie per quello che sta facendo, per quello che ha fatto, per il bene che vuole a questa terra, per il bene che vuole ai poveri, per la speranza che ci dona”. “L’augurio – conclude l’arcivescovo – è che la sua voce risuoni sempre forte nei nostri cuori, perché la sua testimonianza e le sue parole possano scorticare un po’ di durezza e possano farci riscoprire la bellezza del Vangelo”.

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