Antiusura: lettera al Parlamento della Consulta nazionale. Mons. D’Urso, “misure urgenti” per “arginare l’indebitamento delle famiglie”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Un appello a tutte le rappresentanze di Camera e Senato affinché “la condizione di sofferenza di milioni di famiglie italiane, molte delle quali scivolate allo stato di povertà per debiti senza ritorno, sia presa in carico negli impegni di programma e di amministrazione”. A lanciarlo è mons. Alberto D’Urso, presidente della Consulta nazionale Antiusura, che ha inviato una lettera ai parlamentari in cui vengono proposte “misure urgenti per arginare usura e indebitamento patologico delle famiglie” da inserire in un programma di governo per la nuova legislatura. Sono così auspicate “misure finalizzate a prevenire le patologie connesse alla condizione di povertà”. “Il tempo delle scelte improcrastinabili è adesso; non si possono più rimandare alcune decisioni di merito per rendere pienamente operativi gli strumenti di legge adottati per tre tipologie di interventi: la solidarietà a tutte le vittime dell’usura e dell’estorsione; la prevenzione del rischio usura; la reintegrazione sociale ed economica per le famiglie in stato di sovraindebitamento”, si legge nella lettera. Si chiede, quindi, di estendere a tutte le persone l’opportunità di accedere alle provvidenze previste dall’articolo 14 della legge antiusura, di rifinanziare costantemente il “Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura”, di introdurre dei correttivi per “rendere veramente applicabile la legge numero 3 del 2012, che ha introdotto le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento” e di intervenire sul fenomeno delle esecuzioni immobiliari che riguardano famiglie prive di alternative per l’alloggio. “Infine, si chiede un impegno speciale ai rappresentanti delle istituzioni democratiche del Paese affinché si limiti in maniera concreta ed effettiva l’esposizione al rischio dei suoi cittadini, in particolar modo di quelli più vulnerabili”. “Il divieto della promozione pubblicitaria, un’effettiva offerta di presa in carico terapeutica, la predisposizione delle misure giuridiche per il sostegno alle famiglie precipitate in miseria per uno o più congiunti in stato di dipendenza da gioco d’azzardo sarebbero i primi e più urgenti interventi da realizzare”.

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