Quotidiano

La nota di Vincenzo Corrado

Sguardo al Paese e alla Chiesa

Nella prolusione con cui il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha aperto la sessione invernale del Consiglio permanente (Roma, 23-25 gennaio), si trova descritta una delle dinamiche tipicamente sinodali con cui accostarsi alla realtà. Lo sguardo, unito all’ascolto intimo, non della pancia, ma del cuore del Paese e della Chiesa. È lo sguardo di una Chiesa-madre che sa osservare con tenerezza, dentro e fuori di sé. E sa vivere realmente la comunione come sua dimensione costitutiva. Una Chiesa-madre che vive la tenerezza e la misericordia, capace di tessere, attenta e vicina a tutti… in comunione. La conferma nella parole finali del cardinale Bagnasco: “In questa luce, vi ringrazio, cari Confratelli, dell’accoglienza che avete voluto prestarmi e del confronto collegiale che assicureremo in questi giorni”. È lo sguardo di comunione

La nota di Francesco Bonini

Inizia per tutti una navigazione complicata

Il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti si è finalmente insediato: con un discorso muscolare, alla sua maniera. Ha squadernato tutti i temi che hanno fatto breccia in una delle campagne elettorali di più bassa qualità della storia americana, proiettandoli ormai sulla scena mondiale: cambiamento, ribaltamento di priorità e di relazioni, America di nuovo grande, al primo posto. A capo del governo, dovrà dare delle risposte, costruire dei percorsi. In questo senso il messaggio che gli ha inviato Papa Francesco, con un forte richiamo agli emarginati, mette appunto in primo piano la realtà. In un’intervista a El Pais del 22 gennaio il Papa chiosa: “Vedremo quello che fa, e allora valuteremo; non si può essere profeti di calamità”

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Edizione del 23 gennaio 2017

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