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N. 15 del 27 febbraio 2015

N. 15, February 27, 2015
Venerdì 27 febbraio 2015
EDITORIALE
Mentre si moltiplicano segnali preoccupanti, tensioni, egoismi, non mancano concreti elementi di speranza. Ne ha parlato il Papa a Strasburgo
Michel Remery - vice segretario generale Ccee
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Venerdì 27 febbraio 2015
GERMANIA
Il card. Marx ha presentato gli esiti della plenaria della Conferenza episcopale. Spazio a famiglia, migranti e mass media
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Venerdì 27 febbraio 2015
EX JUGOSLAVIA
La giustizia mancata e la speranza europea visti dell'analista serbo Janjic. "C'è futuro solo nell'Ue". Attesa per la visita di Bergoglio in Bosnia
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Venerdì 27 febbraio 2015
AGENDA DIGITALE
Per la Commissione Ue internet è più utilizzato e produce utili effetti in Danimarca, Scandinavia, Germania. Potenziale da valorizzare
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Venerdì 27 febbraio 2015
EDITORIAL
While worrying signs are spreading along with tensions and egoisms, there are concrete signs of hope. The Pope addressed the issue in Strasbourg
Michel Remery - Ccee vice general secretary
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Venerdì 27 febbraio 2015
GERMANY
Card. Marx presented the outcomes of the plenary of the Bishops' Conference. Focus on the family, migrants and the media
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Venerdì 27 febbraio 2015
EX YUGOSLAVIA
Lack of justice and hope in Europe seen by Serbian expert Janjic. "There is future only in the EU". Expectations for Bergoglio's visit to Bosnia
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Venerdì 27 febbraio 2015
DIGITAL AGENDA
For the EU Commission Internet is used the most and has useful effects in Denmark, Scandinavia and Germany. A potential to be enhanced
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Martedì 03 marzo 2015
INTIMIDAZIONI E NON SOLO
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Prima Pagina [FREE]
Mercoledì 04 marzo 2015
SCARTATA LA VIA DEL DECRETO
Scelta dal governo la strada del disegno di legge, con tutti i passaggi parlamentari del caso - commissioni, aula, Montecitorio e Palazzo Madama - con il coinvolgimento di maggioranza e opposizioni, fino allo stesso presidente della Repubblica. Oltre al tema dei precari, forse assunti con un apposito decreto, entra nel dibattito anche la possibilità delle detrazioni fiscali per le rette delle paritarie
Tocca al Parlamento. La tanto annunciata riforma della scuola cambia strada proprio all’ultima curva e quando tutti - ministro Giannini in testa, probabilmente - si aspettavano anzitutto il famoso decreto per il maxi piano di assunzioni, ecco che il premier Renzi scompagina le aspettative.
Alberto Campoleoni
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Martedì 03 marzo 2015
POVERI FRA I POVERI
Soli, malati e senza accesso ai servizi di assistenza, si ritrovano a vivere isolati nelle proprie case o in centri di accoglienza con livelli minimi nei bisogni primari e nelle cure mediche di base. Spesso capita di ritrovare anziani morti in casa dopo molti giorni. Se non si ha un figlio maschio che lavori, l’abbandono è quasi certo. Meno male che ci sono la Caritas e le parrocchie
Betlemme non è solo un luogo di nascita, è anche un luogo dove la gente cresce, diventa adulta e invecchia. E a Betlemme è molto difficile essere anziani. Con il Muro, poi, la situazione è ulteriormente peggiorata.
dall’inviato Sir a Betlemme, Daniele Rocchi
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Martedì 03 marzo 2015
INDAGINE DELLA CATTOLICA
Piermarco Aroldi, direttore del Centro di ricerca sui media e la comunicazione (OssCOm) mette in luce il nesso fra consumo televisivo e alfabetizzazione alla rete. Il digitale ha portato con sé la frammentazione dell'audience e un'offerta sproporzionata rispetto alla platea dei giovani utenti. Posizione dominante dei prodotti esteri. La necessità di recupero per il sistema Italia
La tv per i bambini è, ancora oggi, una cosa seria. In Italia l’offerta è tanta, “una delle più ricche d’Europa”, ma quel che si trasmette viene soprattutto dall’estero. Bisognerebbe osare di più, investendo sui produttori nostrani, dato che la creatività non manca.
Francesco Rossi, inviato Sir a Milano
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Martedì 03 marzo 2015
VIOLENZA IN VENEZUELA
La morte dello studente Kluiverth Roa, un giovane scout di appena 14 anni, colpito da una raffica partita dall'arma di un agente della Polizia nazionale bolivariana, ha provocato la reazione dell'intera opposizione. Universitari hanno chiesto aiuto al nunzio apostolico Aldo Giordano per gli studenti "detenuti, torturati e perseguitati dalla dittatura del regime di Maduro". Il nunzio ha subito minacce
Le proteste sociali e le manifestazioni degli studenti contro il regime chavista sono cresciute e la repressione del governo è divenuta più violenta di prima. Anzi, è stata legalizzata nello scorso mese di gennaio da una risoluzione del governo del presidente Nicolás Maduro.
da Buenos Aires, Maribé Ruscica
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Martedì 03 marzo 2015
CARDINALE DI PERIFERIA/3
"L'unica cosa che so fare è voler bene e amare", afferma il cardinale di Agrigento, senza cattedrale ormai inagibile da anni. Cita don Tonino Bello, don Primo Mazzolari, e sua madre, dama di carità che lo portava nelle case dei poveri e gli diceva sempre: "Ama i poveri". E ancora: "Il Vangelo va preso senza sconti". Un piccolo cruccio: "La nostalgia di aver lavorato molto per i poveri e meno con i poveri"
Una giornata di 36 ore quella trascorsa con “don Franco” nella terra agrigentina. Un cardinale che smette alla sera le vesti solenni del pontificale per svegliarsi presto al mattino e andare allo stadio a incontrare centinaia di liceali scoppiettanti di vitalità.
dall'inviata Sir ad Agrigento, Patrizia Caiffa
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Martedì 03 marzo 2015
ACCADE NEI BALCANI
Serbo-bosniache e bosniaco-musulmane lavorano all'interno della Cooperativa Insieme. "L'obiettivo - spiega la presidentessa Rada Zarkovic - era creare le condizioni per il ritorno dei profughi, in particolare di donne sole che nel corso del conflitto erano scappate o avevano perso figli e mariti". Ora i soci sono 500. L'8 marzo un gruppo sarà a Roma, per la Festa della donna alla Camera dei Deputati
Piccoli frutti di speranza, “frutti di pace” coltivati laddove il processo di riconciliazione tra vittime e carnefici è tutt’altro che risolto. La pace, qui, moriva esattamente venti anni fa con il più feroce genocidio che l’Europa abbia mai conosciuto dalla fine della seconda guerra mondiale. Siamo nella Bosnia orientale, a Bratunac precisamente.
Michela Mosconi
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Lunedì 02 marzo 2015
DOPO L’INCONTRO CON IL PAPA
Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, ripercorre l’incontro con Papa Francesco sabato scorso in Vaticano. Dal Pontefice è giunto un forte monito contro "le false cooperative": "Sono una patologia grave, che fa un doppio danno. Tutti dobbiamo combatterle". Sulla riforma del credito cooperativo: "Un processo inevitabile" con alcuni punti, però, che siano ben chiari. L’invio all’unione e alla collaborazione tra varie coop
La cooperazione come via per un’economia nuova, che metta al centro l’uomo e non la finanza. Questo il messaggio emerso, sabato scorso, dall’incontro di Papa Francesco con 7mila rappresentanti di Confcooperative.
Francesco Rossi
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Lunedì 02 marzo 2015
GOMORRA È LONTANA
Da cinque anni studenti romani incontrano i napoletani. Sono gli alunni del liceo San Giuseppe De Merode e gli alunni speciali di "Casa Arcobaleno". Le due strutture sono gestite dai Fratelli delle scuole cristiane. Qui sul territorio (con poveri e rom) si lavora insieme: lasalliani, suore e gesuiti. Vedi "Il giardino dai mille colori", dove ogni mattina vanno all'asilo bimbi rom e napoletani
Le Vele sono solo a poche centinaia di metri: faranno da sfondo all’elicottero del Papa, quando atterrerà, il 21 marzo, in piazza Giovanni Paolo II. Non è certo un caso che il viaggio di Francesco a Napoli cominci da qui: i ragazzi di “Casa Arcobaleno” lo aspettano, ma anche i bambini del campo rom di Scampia.
M. Michela Nicolais
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Lunedì 02 marzo 2015
CREMLINO SOTTO ANALISI
Maria Przelomiec, docente dell'Università di Varsavia, opinionista della stampa cattolica: "In Russia non esiste l'opposizione democratica e non c'è libertà di stampa. Coloro che osano criticare le autorità vengono additati come nemici del popolo che mettono in pericolo la Santa Rus', la quale ha da svolgere una missione speciale poiché rimane l'unico baluardo contro la putredine dell'Unione europea"
Una grande manifestazione, pur inferiore alle attese, ha attraversato ieri le strade di Mosca, nel ricordo di Boris Nemtsov, già vicepremier ai tempi di Eltsin, divenuto uno scomodo oppositore dell’attuale presidente russo Putin.
Anna Kowalewska
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Lunedì 02 marzo 2015
ROTTO L'INCANTESIMO
Gli effetti sono piuttosto modesti e le modifiche si limitano ad inasprire le sanzioni per i magistrati, che potranno arrivare alla metà dello stipendio, e ad allargare i casi sollevando l’ipotesi di negligenza grave e travisamento del fatto e delle prove. Nessuna rivoluzione, dunque: si tratta, come si legge nel primo articolo, "di rendere effettiva la disciplina", anche alla luce delle norme europee
È andata in porto la legge che reca “disciplina della responsabilità civile dei magistrati”: sette articoli che modificano, in senso più rigoroso, la legge del 1988, a sua volta approvata sulla base di un referendum plebiscitariamente votato nel novembre 1987.
Francesco Bonini
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Lunedì 02 marzo 2015
PRIMA MESSA IN ITALIANO
La prima celebrazione nella parrocchia di Ognissanti sull'Appia Nuova a Roma. Sull'altare Paolo VI, oggi beato. Così, nella continuità della tradizione della Chiesa, il Concilio ecumenico Vaticano II si proponeva di rinnovare le forme del dialogo degli uomini con Dio. Non mutava la fede, cambiava la forma
Alla Messa tridentina, che negli ultimi secoli aveva nutrito i fedeli ai divini misteri, succedeva la Messa di Paolo VI, frutto della riforma liturgica. Questa, iniziata prima del Concilio, è stata uno dei suoi frutti più belli.
Marco Doldi
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Lunedì 02 marzo 2015
LA RIFORMA LITURGICA
Don Giorgio Bonaccorso, monaco benedettino, docente di liturgia all'Istituto S. Giustina di Padova, fa il punto sui cambiamenti intercorsi e sui traguardi da raggiungere. "L'uomo di oggi è profondamente diverso, basti pensare all'avvento dell'era digitale. Nonostante ciò, la sfida di sempre, per la liturgia, è far entrare i nostri contemporanei nell'orizzonte della speranza...". Bisognerebbe saper utilizzare anche le emozioni
Cinquant’anni anni fa, un Papa ha introdotto nella storia della Chiesa una forma “straordinaria” di celebrare, nella lingua parlata dalle varie Chiese sparse nel mondo. Cinquant’anni dopo, nella stessa parrocchia romana, un altro Papa renderà grazie per questo “avvenimento”, confermando la scelta conciliare del suo predecessore e ribadendo l’importanza della riforma liturgica.
M. Michela Nicolais
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Sabato 28 febbraio 2015
LA LEZIONE DI OLIVETTI
Cinquantacinque anni dopo la morte del grande industriale, l'idea di un'impresa umanistica e sociale sta riprendendo voce. La visione dello sviluppo come incremento della civiltà e non del profitto sembra cominciare a destare interesse. Anche se chi tiene a cuore questa visione non può farsi facili illusioni
Cinquantacinque anni fa, precisamente il 27 febbraio 1960, moriva Adriano Olivetti, ma la sua complessa figura d’imprenditore innovativo, urbanista, uomo politico e teorico non sembra aver perso attualità. Al contrario: la crisi dell’economia e la trasformazione della sfera sociale e politica paiono rendere ancora più contemporaneo e necessario il suo pensiero.
David Fabrizi (*)
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Sabato 28 febbraio 2015
''GERMOGLI RECISI''
A lanciare l'iniziativa lo scrittore togolese Kossi Komla-Ebri e il regista cubano Regis Rodriguez. Nascerà un cortometraggio di animazione che racconterà la storia di un bambino ugandese rapito e costretto a combattere. Lanciata una raccolta fondi per sostenere il progetto
Che adulto potrà mai essere un bambino che è stato costretto ad uccidere? È questa la domanda che fa da sfondo al progetto “Germogli Recisi” che punta a realizzare un cortometraggio di animazione per raccontare e denunciare il dramma dei bambini soldato.
Michele Luppi
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Le omelie del Papa a Santa Marta (Fonte: Radiovaticana.va)
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