Quotidiano

La nota di Bruno Cescon

La famiglia è la nostra modernità

Fa impallidire tutte le persone dotate di ragione l’uso distorto dell’aggettivo tradizionale così come viene brandito da chi, polemicamente, lo associa al termine famiglia.  Dunque: famiglia tradizionale e famiglia moderna. Due aggettivi per lo stesso sostantivo. Che cosa vi è di strano? Nulla! Sembrano innocui. In realtà, l’uno nasconde un pregiudizio che giunge fino al disprezzo e alla dichiarazione di morte presunta, ma… siamo proprio sicuri che le cose stiano davvero così. E che invece la modernità non stia proprio dalla parte di chi crede nella famiglia formata da un uomo e una donna e aperta alla procreazione?

La nota di Alberto Campoleoni

Grande risorsa per le più delicate questioni di senso

Così la Presidenza dei vescovi italiani, nel suo consueto messaggio, si rivolge ai genitori e ai giovani chiamati ad operare la scelta sull’insegnamento della religione cattolica: “Desideriamo rinnovare l’invito ad avvalervi dell’insegnamento della religione cattolica (Irc), sicuri che durante queste lezioni potrete trovare docenti e compagni di classe che vi sapranno accompagnare lungo un percorso di crescita umana e culturale molto importante anche per il resto della vostra vita”

La nota di Marco Doldi

Sa vibrare il cuore del misericordioso

“La misericordia fa fiorire la vita” è il titolo del messaggio dei vescovi italiani per la 38ª Giornata nazionale che si celebra domenica 7 febbraio. Al credente la responsabilità di reagire all’atteggiamento di indifferenza che porta a non vedere quello che accade sotto gli occhi. No alla cultura dello scarto, sì all’ecologia ambientale che è complementare a quella umana. La misericordia può aiutare ad assumere un comportamento umano nei confronti della vita. Davanti ad ogni vita la persona misericordiosa ha come un sussulto, un movimento del cuore; prova meraviglia e gratitudine

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