Quotidiano

La nota di Vesna Kilibarda

Sei Paesi in (lenta) marcia verso l'Ue

I Balcani occidentali in questo momento rappresentano la parte più problematica dell’Europa, fatta eccezione per l’Ucraina. È vero che tutti e sei i Paesi dei Balcani occidentali – ossia i quattro candidati ufficiali (Montenegro, ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Albania, Serbia) e i due potenziali candidati (Bosnia-Erzegovina, Kosovo) – dopo l’adesione della Croazia nel 2013, si trovano sulla strada di una graduale integrazione nell’Ue, tuttavia questo processo oggi non sembra soddisfare abbastanza né l’una né l’altra parte coinvolte in questo partenariato

La nota di Alessandro Rosina

La spinta a cambiare in meglio

Per costruire un futuro migliore non dobbiamo considerare i giovani come i “perdenti” da proteggere in un mondo diverso dal passato, ma le risorse principali per contribuire a cambiare il mondo nella direzione auspicata. Le nuove generazioni sono il nuovo che produce nuovo. Non vengono per essere uguali alle generazioni precedenti (quelle dei genitori e dei nonni) e non nascono e crescono in un mondo uguale a quello delle generazioni precedenti. Sono quindi il modo attraverso cui una società costruisce il proprio futuro, che è sempre un luogo diverso dal presente

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